
Il compagno
Cesare Pavese
Nasce a Santo Stefano Belbo (Cuneo) nel 1908 e studia a Torino, dove si laurea con una tesi su Walt Whitman. Traduttore di Melville, Anderson, Dos Passos, Hemingway, Faulkner e Joyce, è tra i protagonisti della cultura antifascista. Nel 1935 viene arrestato e confinato in Calabria. Cofondatore ed editore della casa editrice Einaudi, pubblica tra gli altri Paesi tuoi, La casa in collina, Il compagno, Dialoghi con Leucò e La luna e i falò. Nel 1950 vince il Premio Strega con La bella estate e muore a Torino pochi mesi dopo, il 27 agosto. Il diario Il mestiere di vivere, pubblicato postumo, resta tra i testi fondamentali per comprendere la sua opera.
Torino, seconda metà degli anni Trenta. Pablo suona la chitarra nei balli di quartiere e non chiede altro alla vita, finché un amore inquieto e un gesto di generosità lo trascinano fuori dal suo mondo. Un arresto, il carcere, la fuga verso Roma. La città che lo accoglie gli restituisce, pezzo dopo pezzo, un’identità che non sapeva di avere. Da spettatore della propria giovinezza a “compagno” di una causa più grande di lui, Pablo attraversa gli ultimi anni del fascismo scoprendo che la politica, prima di essere una scelta, è un modo di guardare gli altri. Uno dei romanzi più diretti di Cesare Pavese: la storia di un’educazione che si compie proprio quando tutto sembra perduto.
- Edizione: 2026
- Pagine: 160
- Marchio: Antalia
- Collana: Orme
- Tematica: Narrativa
- Codice ISBN: 978-88-88520-11-7
















