
Alfabeto maggiore
Francesco Florenzano
È da circa 40 anni che si occupa di educazione permanente. Ha pubblicato vari libri e articoli su riviste scientifiche e divulgative. Ne ricordiamo Disagio sociale ed emarginazione (Bulzoni 1986), Il rifiuto di vivere, anatomia del suicidio, con Paolo Crepet (Editori Riuniti 1989 e 1998), Chi ha paura dell’educazione degli adulti? Un manifesto per l’Italia da formare (EDUP 2001), Imparare ad imparare. Non è mai troppo tardi nella vita. (Edup 2006), Sprechi e affari nella formazione italiana (Edup 2007), La manutenzione del sapere. (Edup 2019), Invecchiamento attivo. La nuova frontiera della longevità. (Edup 2022). È presidente dell’UNIEDA, Unione Italiana di Educazione degli Adulti e dell’UPTER, Università popolare di Roma. Nel 2018 ha dato vita alla Rete tra associazioni Italia educativa e ne è attualmente il portavoce.In un mondo impazzito non bisogna perdere la speranza che il futuro possa essere migliore. Una delle chiavi di accesso a questo futuro
migliore è l’istruzione e a fianco a questa l’educazione permanente per tutto il corso della vita. Alfabeto maggiore è un percorso di conoscenza nazionale e internazionale di un mondo poco considerato ma che è alla base della formazione dei cittadini del mondo. Alfabeto maggiore è la necessità di imparare cose nuove per non rimanere indietro (visti i repentini cambiamenti dovuti alla tecnologia). Inoltre, è anche l’arma per combattere la perdita
del sapere, dovuto ad uno stato confusionale per la grande mole di informazioni disponibili, all’interno delle quali le fake news la fanno da padrona. Analfabetismo di ritorno e funzionale sono due
condizioni che bisogna combattere individuando come e cosa privilegiare per imparare.- Pagine: 224
- Collana: Intersezioni
- Tematica: Formazione
- Codice ISBN: 978-88-8421-392-1
La formazione diventa base della democrazia di Raffaele Nigro - Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

















Recensioni
Alfabeto maggiore è una scoperta. Al di là del pantheon dei grandi dell'educazione permanente, quelli nati e pasciuti sul territorio, il saggio documenta l'importanza dell'educazione non formale in Italia e nel mondo, dando ad essa un ruolo politico. L'educazione permanente è vista come la chiave per combattere i nuovi analfabetismi e i populismi. Ottimo lavoro di Florenzano.